Gandhi, noto uomo politico indiano, nel suo libro "Regime e riforma alimentare", afferma: "Per liberarsi da una malattia, occorre sopprimere l’uso del fuoco nella preparazione del pranzo".

Albert Mosséri

Albert Mosséri
"La pratica dell’igienismo così come io la pratico oggi è venuta per gradi; ho dovuto percorrere numerose tappe, in quanto avevo bisogno di cercare il regime adeguato, le buone idee, cosa non facile. E una volta trovate le soluzioni, le tentazioni esterne e interne sono talmente forti che le cose trovate non si possono applicare a primo colpo. Furono necessari anni e anni di lavoro per poter praticare l'igienismo puro...."

A R C H I V I O

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Piu' impariamo le leggi della natura che regolano e governano la nostra salute, meno dobbiamo temere il distruttivo attacco della malattia. A. Ehret

Fisiologia del digiuno



La fisiologia del digiuno



a) Durante il digiuno fisiologico le grandi funzioni si conservano nei limiti delle oscillazioni normali. Tali sono la termo-regolazione, il regime circolatorio, il regime respiratorio, le attività muscolari, le attività nervose, la cenestesi o sentimento complesso dell'esistenza, che è la risultante di tutte le impressioni sensoriali e viscerali, periferiche e centrali.
b) Vi è la sospensione assoluta o relativa di qualsivoglia secrezione digestiva. Ma nei primi giorni di digiuno è probabile avvenga un riassorbimento nel sangue della tripsina e forse anche della pepsina, provenienti dai rispettivi zimogeni accumulati prima dell'inanizione nelle cellule ghiandole pancreatiche e peptiche.
c) Continuano normali le secrezioni dell'urina e del sudore, della bile e del muco. Persistono i processi putridi promossi dai microbi intestinali.
d) Diminuisce progressivamente la quantità assoluta dell'azoto, del solfo, del fosforo emesso giornalmente con l'urina; mentre la quantità relativa del fosforo rispetto all'azoto progressivamente aumenta.
e) Va sempre più scemando il consumo della propria carne; mentre si mantiene pressoché costante il consumo del proprio grasso, finché non sia prossima ad esaurirsene la provvigione. Diminuisce la produzione del calore, ma ne diminuisce in proporzione anche la dispersione.
f) Ha luogo una liquidazione di diverso grado dei differenti tessuti, compreso il tessuto osseo; ma i corpuscoli rossi del sangue, come il sistema nervoso, la subiscono in grado minimo.
g) La curva della diminuzione del peso complessivo, ossia del deficit totale giornaliero, (fatta eccezione di un breve periodo iniziale, d'un più lungo periodo finale del digiuno) ha l'andatura di una iperbole equilatera, ogni qual volta si mantengano regolari e costanti le condizioni intrinseche ed estrinseche dell'organismo digiunante.”
Bisogna necessariamente ammettere che la somma delle perdite che l'organismo subisce durante il digiuno sia in qualche modo regolata, si trovi cioè sotto il dominio di un congegno, o meglio di un sistema di congegni regolatori. Escludete infatti una funzione dominante di regolazione; fate che durante il digiuno detta funzione sia talmente perturbata, che ciascun tessuto consumi in maniera affatto indipendente dagli altri; e voi non saprete rendervi conto della lunga sopravvivenza in stato fisiologico dell'organismo privato degli alimenti.