Gandhi, noto uomo politico indiano, nel suo libro "Regime e riforma alimentare", afferma: "Per liberarsi da una malattia, occorre sopprimere l’uso del fuoco nella preparazione del pranzo".

Albert Mosséri

Albert Mosséri
"La pratica dell’igienismo così come io la pratico oggi è venuta per gradi; ho dovuto percorrere numerose tappe, in quanto avevo bisogno di cercare il regime adeguato, le buone idee, cosa non facile. E una volta trovate le soluzioni, le tentazioni esterne e interne sono talmente forti che le cose trovate non si possono applicare a primo colpo. Furono necessari anni e anni di lavoro per poter praticare l'igienismo puro...."

A R C H I V I O

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Piu' impariamo le leggi della natura che regolano e governano la nostra salute, meno dobbiamo temere il distruttivo attacco della malattia. A. Ehret

Quando non digiunare



FATTORI PER EVITARE IL DIGIUNO







I fattori più importanti fra quelli che abbreviano la capacità del corpo a digiunare sono i seguenti:
1) Condizioni patologiche gravi, in modo particolare se compromettono le funzioni cardiocircolatorie e respiratorie;
2) condizioni di denutrizione o malnutrizione. Quando si è sottopeso per valutare approssimativamente la soglia di pericolo del peso (che in questo caso si raggiunge ben prima della perdita del 40% del peso) si deve calcolare il peso ideale del soggetto e togliere a questo peso il 40%.
Ad es. un soggetto il cui peso ideale è 60 kg raggiunge la soglia di pericolo a 36 kg. E' bene rimanere almeno 10 kg sopra la soglia di pericolo, non superando così la soglia di sicurezza, che è di almeno 10 chili superiore al peso della soglia di pericolo. Lo stesso soggetto raggiunge la soglia di sicurezza a 46 kg. Se il soggetto in questione pesasse in partenza 50 kg la raggiungerebbe in pochi giorni e a questo punto dovrebbe interrompere il digiuno. Se il peso iniziale non è superiore alla soglia rischio il soggetto non dovrebbe digiunare, o dovrebbe farlo in casi eccezionali con grandi precauzioni: riposo completo a letto, controllo costante, accertamenti clinici ecc. sia prima che durante il digiuno.
Un'altra condizione da cui dipende la capacità di digiunare a lungo è l'età: le persone anziane riescono a digiunare con una certa facilità, ma si riprendono con difficoltà da lunghi digiuni. Dopo i 70 anni è meglio non superare la settimana di digiuno. I bambini piccoli hanno una sopravvivenza ridotta al digiuno e possono subire dei danni anche da brevi digiuni, perché la crescita si arresta quasi subito, e non sarà poi compensata dall'alimentazione adeguata. Particolarmente delicato è il primo anno di vita, quando il sistema nervoso non è ancora completamente formato e durante il quale il digiuno potrebbe comportare un arresto dello sviluppo del sistema nervoso.
I bambini piccoli non devono quindi digiunare se non eccezionalmente, per 1-2 giorni al massimo; meglio un semidigiuno con succhi freschi di frutta e verdura ,in caso di forme febbrili, per periodi che non superino i 3-5 giorni.








Attività sessuale durante il digiuno




 SESSUALITÀ' E FUNZIONI RIPRODUTTIVE 
DURANTE IL DIGIUNO





Nel periodo dell'estro, quando l'istinto della riproduzione prende il sopravvento, in molti animali si ha una diminuzione dell'interesse per il cibo, come abbiamo già rilevato.
I maschi delle foche dell'Alaska, per esempio, digiunano nella stagione degli amori, durante la quale sono impegnati all’estremo negli accoppiamenti e nelle lotte con i maschi rivali, similmente si comportano altri animali, come camosci e stambecchi.
Un caso eccezionale fu scoperto da F Miescher: quando il salmone passa dal mare nel Reno, rimane digiuno nell'acqua dolce da 6 mesi a 9 mesi e mezzo. Durante questo lungo periodo nuota contro corrente, può risalire le cascate e consuma enormi quantità di energie. Ma il fatto straordinario è che in questi mesi di astensione dal cibo i testicoli e le ovaie si sviluppano enormemente a spese dei muscoli dorsali che si assottigliano.
In altri animali un fatto così singolare non è stato riscontrato ma si può di certo affermare che fame e libido, se non antagonisti, sono spesso discordi.
Nell'uomo il digiuno assoluto deprime la libido, ma la sessualità e la fisiologia dell'apparato genitale ne traggono beneficio: si sono risolti casi di impotenza o di sterilità sia maschile che femminile.
La fisiologia dell'apparato genitale femminile viene influenzata positivamente dal digiuno. E’ necessario interrompere l'eventuale assunzione di pillole anticoncezionali prima del digiuno e far rimuovere dal ginecologo la spirale, se presente, perché si corre il rischio di infiammazioni uterine.
In modo particolare si possono avere benefici nelle dismenorree, e nelle amenorree. E' importante tener presente che il digiuno agisce sulla regolarità del ciclo: con molta frequenza le mestruazioni posso anticipare o a volte ritardare o magari saltare dopo un digiuno. In generale, se il digiuno si inizia nella prima metà del ciclo, le mestruazioni tendono con più frequenza a posticipare, mentre è più frequente l'anticipo se il digiuno si inizia nella seconda metà del ciclo. Questa irregolarità coinvolge soltanto un ciclo o al massimo due: poi le mestruazioni ritornano normali e tendono anzi a regolarizzarsi se erano irregolari.
Nei digiuni periodici con finalità igienica è meglio cominciare a digiunare alla fine delle mestruazioni.
Quando sono presenti patologie dell'apparato genitale, si possono presentare perdite vaginali scure e maleodorante durante il digiuno.