Gandhi, noto uomo politico indiano, nel suo libro "Regime e riforma alimentare", afferma: "Per liberarsi da una malattia, occorre sopprimere l’uso del fuoco nella preparazione del pranzo".

Albert Mosséri

Albert Mosséri
"La pratica dell’igienismo così come io la pratico oggi è venuta per gradi; ho dovuto percorrere numerose tappe, in quanto avevo bisogno di cercare il regime adeguato, le buone idee, cosa non facile. E una volta trovate le soluzioni, le tentazioni esterne e interne sono talmente forti che le cose trovate non si possono applicare a primo colpo. Furono necessari anni e anni di lavoro per poter praticare l'igienismo puro...."

A R C H I V I O

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Piu' impariamo le leggi della natura che regolano e governano la nostra salute, meno dobbiamo temere il distruttivo attacco della malattia. A. Ehret

Il digiuno nelle malattie croniche




Malattie croniche



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Sono numerosissime le patologie croniche in cui il digiuno si è mostrato efficace, pertanto, piuttosto che fare una rassegna particolareggiata delle varie patologie, ci limiteremo a fornire alcune tabelle elaborate da terapeuti americani ad orientamento igienista, e ad aggiungere alcune osservazioni tratte dalla nostra esperienza.
Ricordiamo che in generale le patologie croniche richiedono periodi di digiuno più lungo, e in alcuni casi, per ottenere profondi rimaneggiamenti a livello tessutale, occorrerebbe prolungare il digiuno fino a tre settimane.
Tuttavia proprio gli ammalati di patologie croniche sono quelli che maggiormente presentano difficoltà e complicazioni, e per motivi di sicurezza siamo propensi a pensare che in questo caso è preferibile sostituire una serie di digiuni brevi ad un solo lungo digiuno; oppure i digiuni attenuati e le diete depurative al digiuno assoluto.
A nostro parere le patologie croniche in cui il digiuno mostra più rapidamente la sua efficacia sono:
  1. varie forme di insufficienza epatica e le patologie del ricambio, con accumuli di acido urico, grassi, colesterolo ecc. Queste manifestazioni morbose sono quelle che con maggior evidenza possono ascriversi tra le conseguenze di scorrette abitudini alimentari e sono poi a loro volta all’origine delle più frequenti patologie dei nostri tempi: dall’arteriosclerosi all’infarto, ai tumori.
  2. Patologie croniche su base allergica relative a sostanze ingerite o inalate. Le patologie allergiche, secondo la concezione naturopatica, sono una reazione abnorme scatenata da sostanze varie alle quali si è sensibili a causa di uno squilibrio tossico preesistente.
  3. Le malattie croniche dell’apparato locomotore come l’artrite reumatoide, l’artrosi, l’artrite cronica. Queste patologie sono spesso in relazione ad accumuli di cataboliti a livello articolare, in modo simile a quanto avviene per la gotta, o a processi infiammatori che si sono cronicizzati.
  4. L’ipertensione arteriosa. Il digiuno regolarizza molto spesso in modo rapido la pressione arteriosa, ed i benefici persistono se si adottano nuove misure igieniche, con particolare riguardo all’alimentazione e all’esercizio fisico.
  5. Obesità. questa condizione può giovarsi grandemente di varie forme di digiuno, purché siano poi seguite da nuove norme alimentari e igieniche. Il periodo di digiuno deve essere associato a psicoterapia di gruppo per indurre i cambiamenti: vedi a riguardo il capitolo sulla rieducazione alimentare e l’immagine corporea.

La durata opportuna del digiuno dovrà valutarsi caso per caso in base non solo alla patologia ma alle condizioni generali del soggetto.